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"IL SENTIERO INVISIBILE 2026"

dal 19 al 22 agosto 2026

Cosa significa percorrere un sentiero? Anzitutto saper riconoscere ciò che esiste, ciò che i viandanti arrivati prim di noi hanno vissuto, affinché il nostro passaggio potesse essere compreso, accolto, curato. E poi, significa poter creare ciò che ancora non c’è, ciò che sarà: attraversare uno spazio simbolico ancora tutto in divenire, da immaginare pensando al domani che ci attende e che abbiamo il compito di costruire collettivamente, in una declinazione del saper camminare insieme, nella condivisione di sguardi, voci, emozioni. È lungo questo sentiero che abbiamo la possibilità di riflettere sulle infinite rotte che ci attendono, raccontando molto del nostro modo di abitare il Pianeta e di tessere relazioni con chi vive accanto a noi. Guardando a ciò che ci circonda e a ciò che sogniamo, possiamo aprire nuovi passaggi, attraversarevalichi impossibili, giungere infine in territori impensabili, meravigliosi. L’immaginazione è un potere trasformativo senza pari, un motore che da millenni plasma il mondo che vorremmo.

Un’energia che anima il festival Il sentiero Invisibile grazie alla forza dei saperi e delle idee, mentre attorno a noi il mondo appare come un groviglio di questioni che ci interrogano. Così, partecipare a questo festival rappresenta l’occasione per incrociare i nostri cammini con quelli degli ospiti che ci accompagneranno in questa attraversata densa di significati. Lungo il sentiero invisibile che ci vede uniti, viandanti portatori di una luminosa visione di futuro.

Stefano Malosso | Direttore Artistico
Il Sentiero Invisibile festival

WALTER VELTRONI

gioveDI' 20 agosto | ore 21.00
Palazzetto dello sport di Ponte di Legno
VELTRONI Il valore della libertà

Il secondo Novecento è stato il tempo della
ricerca della libertà e della pace. Al contrario,
questo nuovo millennio, tra integralismo e
autocrazie, sembra dissipare il desiderio
di democrazia e di comunità. Ma c’è una
speranza? Una domanda che interroga i
cittadini di ogni angolo del mondo in questa
epoca tormentata dai conflitti, tema di fondo
che sul palco guiderà il viaggio, tra parole e
immagini, di Walter Veltroni, che dopo una
vita nella politica ha intrapreso la via della
letteratura e del cinema, attraverso volumi
come “Sami Modiano, il bambino che tornò da
Auschwitz”, “I bambini sanno” e il recente “Il
bar di Cinecittà”, e pellicole come “C’è tempo”,
“Quando” e “De André e Pfm. Il concerto
ritrovato”, raccontando il Novecento, i suoi
cambiamenti, le lotte e le speranze di intere
generazioni. Quelle stesse speranze che oggi,
in un tempo di incertezze e prevaricazioni,
tornano a interrogarci, avendo come orizzonte,
ieri come oggi, la conquista della libertà in ogni
sua forma.

Lella Costa

venerdi' 21 agosto | ore 21.00
Palazzetto dello sport di Ponte di Legno
La Fata e Pinocchio.
Per i duecento anni dalla nascita di Carlo Collodi

Duecento anni fa nasceva Carlo Collodi, tra
gli autori più amati della letteratura mondiale
grazie al capolavoro senza età “Le avventure
di Pinocchio”, pubblicato per la prima volta nel
1883 e oggi tra i romanzi italiani più tradotti
nel mondo. Per questa occasione, l’attrice
e autrice Lella Costa rilegge il capolavoro
collodiano sul palco a partire dalla figura
della Fata, il personaggio più misterioso e
mutevole del romanzo: salvifica e incantevole,
unica presenza femminile della storia, la fata
turchina indirizza, tra apparizioni e sparizioni,
il corso del viaggio archetipico e allegorico del
burattino che voleva essere un bambino, che
è soprattutto un percorso interiore. Un viaggio
che ripercorreremo grazie all’attrice, tra letture,
digressioni ironiche e una profonda riflessione
sulla disobbedienza come atto di crescita e
sulla verità come sola via di salvezza.

CORRADO FORMIGLI

sabato 22 agosto | ore 21.00
Palazzetto dello sport di Ponte di Legno
Tra verità e propaganda: come raccontare un mondo in fiamme?
Con Riccardo Venchiarutti

Viviamo nel tempo della post-verità, nel quale il
concetto di racconto di ciò che sta accadendo
attorno a noi assume contorni opachi e dunque
facilmente manipolabili attraverso fake news
e ingerenze da parte del potere. Un tempo
nel quale la disintermediazione giornalistica
sembra andare in crisi, deformata dalle nuove
forme di politica populista e un utilizzo deviato
dei social network. Un’epoca che si muove
dunque tra verità e propaganda. Mentre la
geopolitica sembra essere diventata una
scacchiera in fiamme e il concetto di pace
sembra diventare un orizzonte lontano, come
raccontare ciò che sta accadendo nel nostro
Paese e oltre ai suoi confini? E cosa significa
oggi fare giornalismo, garantendo ai cittadini
un’informazione ancorata al reale? Una
riflessione a tutto tondo condotta da Corrado
Formigli, conduttore di “Piazzapulita” su la7,
primo giornalista italiano a entrare a Kobane
durante l’assedio dello Stato islamico, inviato
da oltre trent’anni per Rai, Mediaset, Sky tg24
e vincitore dei più prestigiosi premi giornalistici
come il premio Ilaria Alpi, il Kapuscinski e il
premio Testimoni della Storia.

Percorrendo il sentiero
Aperitivi con gli autori

nicola lucchi e mariangela galotto

mercoledi' 19 agosto | ore 17.30
sala polifunzionale via salimmo 1

In dialogo con Sandra Simonetti. Presentazione del libro “Anna Marchesini. La voce e l’arte” (Bompiani)

silvia pelizzari

sabato 22 agosto | ore 17.30
Piazza XXVII Settembre

In dialogo con Giulia Cuter
Presentazione del libro “L’ultima volta
che sono stata lei” (Fandango)
In caso di maltempo presso la Sala Polifunzionale di via Salimmo, 1

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